La storia delle Porrine e di Cà de runde

Nel 1594 Ospedaletti fu razziata e depredata dai pirati turchi. Settanta abitanti di Ospedaletti furono rapiti e portati chissà dove in Africa come schiavi.
Fu allora che la repubblica di Genova, per migliorare la sicurezza, decise di edificare un paio di torri di avvistamento; una, sulla collina nella zona delle Porrine. La popolazione invece edificò, sempre alle Porrine, una chiesetta per la preghiera.
La cappella divenne famosa perché molti emigrati, soprattutto dalla Francia, tornavano lì a pregare insieme ai residenti, nel periodo di Ferragosto.
Ma la chiesetta divenne molto popolare perché le processioni più affollate, si facevano per domandare grazie in tempi difficili, soprattutto in tempi di epidemie. La gente arrivava da molto lontano.
(L'ultimo grande pellegrinaggio fu quello del 1918 per la peste 'spagnola')
Si decise allora di ingrandire la chiesa. I lavori iniziarono nel 1768 e si conclusero nel 1817. L'architetto che sovrintendeva ai lavori abitava a Coldirodi e tutti i giorni doveva spostarsi sul cantiere; dopo poco decise di costruirsi una casetta sul posto e iniziò così cà de runde.
Il terzo piano della casa fu costruito dopo che la volta della chiesa era stata terminata. Lo dimostra la presenza di alcune pietre di tufo leggerissimo che furono portate in zona proprio per la costruzione della volta, dal paese di Ceriana (20 Km.).
Del nome cà de runde si è già detto: casa delle rondini perché volano qui anche in pieno inverno e proprio nella zona del Santuario delle Porrine.
Per la verità c'è anche un'altra interpretazione sul nome della casa. Alcuni vicini, probabilmente invidiosi, sostengono che il nome derivi dal fatto che un centinaio di anni fa, abitassero qui due sorelle piuttosto “rotonde” (runde)   ... malignità !